QUELLI DI BLOG...ANDO

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mercoledì 25 maggio 2011

La Produzione dell' olio in Ostuni


Uno dei prodotti di maggiore importanza del nostro territorio è l’olio di oliva. Il nostro paesaggio, e il nostro Istituto Tecnico Agrario “Pantanelli” sono immersi tra gli ulivi, per questo, un argomento a cui dedichiamo molta attenzione, anche durante le lezioni è la produzione dell’olio, una risorsa importante per il nostro territorio.
In questo articolo spiegherò brevemente come viene prodotto l’olio di Ostuni.
L'olio extravergine di oliva è un ottenuto da olive coltivate solo ed esclusivamente nel territorio del Comune di Ostuni e comuni limitrofi. Le fasi di raccolta, molitura ed estrazione dell'olio extravergine di oliva utilizzate in passato, hanno ceduto il passo alle nuove tecnologie, utili a garantire la bontà e gli effetti benefici di un prodotto sano e naturale.
La nostra scuola già da tempo è impegnata a promuovere i prodotti locali come il miele e l’olio di oliva. Ho potuto scoprire che lo scorso anno, infatti, nel mese di febbraio presso l'Istituto Agrario E. Pantanelli di Ostuni è stato presentato "Il paesaggio degli olivi secolari di Puglia nel segno della bellezza, della sostenibilità, della legalità", un progetto della mia scuola e della cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra per la produzione biologica di miele e olio extravergine di oliva ottenuto dagli olivi monumentali di Puglia.
La scuola ha collaborato con “Libera Terra” che è il marchio che contraddistingue tutti i prodotti biologici delle cooperative aderenti a Libera e che, grazie alla legge 109/1996, gestiscono strutture produttive e terreni confiscati alle organizzazioni mafiose.
Anche quest’anno la mia scuola è impegnata nella promozione dell’olio extravergine di oliva con “Il primo concorso degli oli extravergini di oliva DOP presenti sul territorio”. Il concorso ha questi scopi: valorizzare gli oli extravergini di oliva DOP presenti sul territorio; favorirne la loro conoscenza; stimolare gli operatori della filiera a migliorare sempre di più la qualità; promuovere il territorio, caratterizzato da ulivi monumentali, muretti a secco e masserie, attraverso i prodotti tipici.

I cambiamenti climatici e la nascita del MUSEO DEL CLIMA di Cisternino

Museo del Clima a Cisternino
I cambiamenti climatici e le variazioni ambientali oggi sono tematiche che sembrano interessare tutti: finalmente non solo la ricerca scientifica si occupa di questi argomenti. Ritengo che questa sia una cosa estremamente positiva perché così la qualità della vita umana migliora.
Proprio per questo nel 1988 è stato costituito l’Intergovemmental Panel On Climate Change allo scopo di valutare le informazioni tecniche, scientifiche e socio-economiche relative alla comprensione del cambiamento del clima indotto dall’uomo. Lo scenario climatico previsto dall’IPCC per questo secolo è preoccupante: aumento della temperatura media annua, maggiore frequenza degli eventi estremi, lunghi periodi di siccità, diminuzione considerevole delle precipitazioni estive e incremento dell’intensità degli impatti di tali cambiamenti sul territorio e sulle risorse ambientali, come la riduzione di risorse idriche, l’aumento del rischio di alluvioni e dell’aumento di frequenza degli incendi.
La situazione italiana non fa ben sperare soprattutto per il futuro, in particolare le regioni meridionali sono più soggette a fenomeni naturali.
Negli ultimi 40 anni le condizioni climatiche sono mutate causando decremento dei giorni piovosi ma un aumento dell’intensità e delle precipitazioni e a fronte di una diminuzione della loro durata si è registrato un aumento del numero degli eventi estremi.
Questi mutamenti climatico-ambientali coinvolgono la nostra regione Puglia, perché se da un lato il "Tallone d'Italia" possiede ricche potenzialità legate alle innumerevoli ricchezze paesaggistiche e naturali che potrebbero alimentare rilevanti flussi di turismo sostenibile e ambientale, dall’altro lato è influenzata da ampie aree di degrado ambientale come l'Ilva di Taranto e l’Enichem di Brindisi.
È necessario, dunque, acquisire una sempre maggiore consapevolezza di questi fenomeni, coinvolgendo la popolazione e sensibilizzandola su questi argomenti. Proprio per questo è nato, nel nostro territorio il Museo del Clima situato a Caranna, una piccola frazione vicino a Cisternino (BR).
Il Museo si occupa di far vedere rassegne cinematografiche e teatrali, organizzare giornate a tema e convegni monotematici sull'ambiente, rappresentazioni comiche, passeggiate naturalistiche e degustazioni enogastronomiche e fa fare anche escursioni naturalistiche.

Energie rinnovabili: criticità tra cittadini e Istituzioni

Diversi sono gli inquinamenti che affliggono il nostro pianeta, per questo si è avuta la necessità di produrre energia che non inquini, superando il bisogno di fare riferimento solo ed esclusivamente alle energie non rinnovabili.
Le energie rinnovabili sono: l’eolica, la solare, l’idroelettrica e la geotermica. Ecco un quadro di sintesi:
 - l’energia eolica sfrutta il vento per muovere le pale che si collegano ad un alternatore, che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica;
- l’energia idroelettrica sfrutta la forza dell’acqua che fa muovere le turbine che compiono fino a 360 giri al secondo, queste sono collegate ad un alternatore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica;
- l’energia geotermica sfrutta il calore della terra che fa muovere le turbine collegate all’alternatore da cui si ricava l’energia elettrica.
Questa rivoluzione in campo scientifico ha portato sviluppo e risparmio delle energie non rinnovabili come per esempio, l’uranio che ha due difetti: è inquinante e non rinnovabile,  poi c’è anche il petrolio, il gas naturale ed il carbone.
Questi argomenti e queste problematiche sono ormai molto discusse in tutto il mondo e nei vari social network e mezzi di comunicazione e telecomunicazione, tuttavia non si riesce a prendere una decisione in favore dell’uso delle energie alternative, perché fra tutti i ‘si’ e ‘no’ ed i ‘forse’ la gente è stanca e rischia di non sentirsi supportata dalle istituzioni.
Ancora oggi gli impianti di energia rinnovabili sono poco diffusi perché non si vuole investire soldi per fare un buon impianto di energie rinnovabili, e si continua a inquinare, fare del male alla gente danneggiando il territorio.
Penso che i cittadini chiedano un aiuto alle Istituzioni affinché si possano diffondere le energie alternative, tuttavia, è necessario anche superare un atteggiamento egoistico nei confronti delle risorse del pianeta ed avere il coraggio di fare investimenti coraggiosi. 
Ho potuto scoprire che la Puglia è una delle più interessate nello sviluppo delle energie rinnovabili ed ho potuto accertarmi è stata la regione prima produttrice nazionale di eolico e fotovoltaico (Sito della regione Puglia)
Con questo articolo, voglio, mettere in evidenza che la nostra regione ha, di recente attivato un piano per incentivare l’uso delle energie rinnovabili con finanziamenti e incentivi ed ha istituito un gruppo di studiosi ed una scuola di esperti (Scuola Emas) che si occupa della redazione del Piano Energetico Ambientale Regionale (P.E.A.R.) vorrei che per questi problemi si alimentasse l’interesse dei cittadini perché, se ci manca l’ interesse da parte dei cittadini lo Stato non si interessa, di queste problematiche. La presenza e diffusione di queste tecnologie, ha portato lavoro ai tecnici e agli operai. Credo che prendendo questo titolo di studio potrò essere di aiuto in questo campo e  vorrei porre fine a tutti questi conflitti tra cittadini ed istituzioni. Spero un giorno di poter essere di aiuto.

venerdì 6 maggio 2011

Visita al sito archeologico di Santa Maria d'Agnano

L'anno scorso io e la mia classe siamo andati alla grotta di Santa Maria d'Agnano dove sono stati trovati i resti di una ragazza di circa venti anni con una particolarità: aveva un bambino in grenbo. La grotta di Agnano si trova circa a due chilometri da Ostuni, lì c'è pure un afresco della vergine Maria; questa scoperta e stata fatta dal Prof. Donato Coppola. Ci sono anche dei rinvenimenti che sono stati trovati come oggetti in ceramica del V secolo a.C e ci sono anche delle figure femminili. Sui rivenimenti sono stati trovati dei bracciali di conchiglie e un copricapo di almeno 600 conchiglie. Questa donna visse in quella fase geologica chiamata Pleistocene Superiore in quella zona gli unici animali che c'erano erano i cavalli e buoi, forse per questo motivo vivevano lì.
Appena giunti nel sito archeologico siamo stati accolti da un gruppo di persone che ci hanno detto di non rovinare quello che c'era perchè ci sono ancora delle ricerche da fare, dopo siamo saliti a piedi per vedere la grotta, ma dentro non c'erano più i resti originali dello sceletro ma una copia di come era stato trovato, e abbiamo visto l'afresco della Vergine Maria. Quando siamo usciti abbiamo mangiato e fatto una passegiata con i professori che ci hanno fatto vedere il paesagio, e, infine siamo tornati contenti a scuola perchè abbiamo visto una cosa davero interesante che non mi scorderò e, se potessi, in futuro ci vorei ritornare!!!

giovedì 27 maggio 2010

guppi folk ostunesi


Ostuni è conosiuta anche fuori Italia con le sue tradizioni popolari, come balli e canti che vengono mostrati attraverso i tre guppi folk che Ostuni ha, che sono: città di Ostuni, la stella e lu barcarulu. Ogni gruppo ha vestiti, canti e correografie diverse. Ogni estate i tre guppi fanno degli spettacoli nel centro storico per mostrare le nostre tradizioni ai turisti.

mare del salento


Il salento è meta di grande turismo per le sue meravigliose spiagge. Nel basso salento le mete marine sono in provincia di Lecce, come Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea, Torre Sant' Andrea ecc. Queste zone sono caratterizzate da grotte e da scogliere situate al centro del mare. Anche l'alto salento è meta turistica, ad esempio Ostuni la città in cui vivo, è ricca di spiagge che ogni anno sono affallate da turisti di ogni nazione. Le spiagge più importanti di Osuni sono: Diana Marina, Rosa Marina, Lamaforca, Monticeli ecc.

lunedì 26 aprile 2010

cavallo murgese e asino di martina franca




L'origine del cavallo murgese è tipico della Puglia, nella zona delle Murge.L' origine è voluta dalla contea dei Conversano, famiglia di nobili che si dedicava all'importazione e alla cura dei cavalli. Oggi i cavalli murgesi vengono utilizzati come cavalli da sella e per il turismo equestre.



Un altro animale tipico pugliese è l'asino di Martina Franca, incrocio tra un asino dal mantello scuro e l'asino proveniente dalla Catalogna. Anticamente veniva usato come asino da soma e come produzione mulattiera; oggi invece viene utilizzato come animale d'allevamento della zona murgese sud-orietale.

giovedì 22 aprile 2010

carovigno

Carovigno si erge su una collina di circa 200m sopra il livello del mare ed è abitata da quasi 17 mila abitani.La sua caratteristica principale è il castello,un monumento di interesse e di importanza storica che ha avuto,come ultimi proprietari, i Del Balzo-Orsini.Il territorio di Carovigno,molto esteso,comprende all'incirca 22km2 e 15km di terra.I santi protettori del paese sono: S.Giacomo e S.Filippo.Gli abitanti venerano Maria Santissima di Belvedere a cui è dedicata ormai da secoli la battitura della 'nzegna.La 'nzegna consiste nel lanciare la bandiera senza farla cadere a terra,altrimenti,quello che segue, è un anno di sfortuna per il paese.La 'nzegna si svolge il lunedi e martedì di Pasqua nella piazza principale;il sabato, invece ,presso il santuario di Belvedere, a 3km dal paese.
La città ha origini antichissime e il suo nome deriva dal messapico "Carbina".Nel 473 fu occupata dai tarantini.Fu dominata, dopo la caduta dell'impero romano d'occidente, dai visigoti,dai bizantini,dai longobardi,dai normanni,dagli angioni,dai veneziani.Il castello sarebbe stato costruito dai veneziani. A 6 km da Carovigno,verso il mare ,si trova Serranova una frazione sul mare; a 7 km,invece, si trova Santa Sabina,con una torre a forma stellare.Oggi,soprattutto d'estate, la zona è ricca di turismo.Sulla costa è anche la meravigliosa oasi ecologica di Torre Guaceto dichiarata "zona umida di rilevanza internazionale" in cui ci sono paludi e animali acquatici.Torre Guaceto è una delle oasi più belle d'Italia.

ostuni terra mia


La terra ostunese è ricca di uliveti, che partono dai confini della città e arrivano alla marina. I maestosi ulivi secolari sono diventati attrazione turistica grazie alle forme che acquistano nel tempo. Molti ulivi prendono forme davvero particolari e molto belle da vedere, ad esempio si formano cavità nel tronco dove è facile nascondersi quando si vuole stare soli , per non essere disturbati. L'istituto agrario di Ostuni, che io frequento, è circondato da molti ulivi, tra cui quelli secolari, dai quali produciamo grazie al nostro piccolo frantoio, olio extravergine che, poi, vendiamo. La nostra scuola, inoltre, agli alunni propone dei P.O.N. relativi alla cura degli ulivi. Quest'anno gli alunni hanno frequentato un corso di potatura per imparare ad acquisire la conoscenza di tecniche agrarie.